Ricette e Prodotti

“Sannacchiutli e Carteddate” : La storia

Le “Carteddate” del Il Mio Fornaio Pasticcere

Come tutti i prodotti gastronomici tradizionali , anche loro hanno la loro storia , che fa sorridere.

La parola “Sannacchiutli” è un termine dialettale che invita la persona a chiudere la confezione in cui ci sono questi dolci, infatti il termine significa “Si devono chiudere” dal dialetto “Sannagghiudere”.

Ma perchè si devono chiudere ?

Perchè in tempi antichi , le famiglie povere che non potevano permettersi grandi banchetti durante le feste natalizie , mettevano da parte i pezzetti di pasta che rimaneva quando preparavano il pane o le focaccie, man mano questi pezzettini venivano fritti e immersi nel miele per potersi conservare fino al giorno di Natale , in cui si mangiavano e si mangiano ancora oggi tutti insieme.

Il termine deriva dai rimproveri che le mamme facevano ai figli quando provavano a rubare qualche pezzetto di pasta fritta, e così gridavano “Sannacchiutli”,ovvero devono rimanere chiusi fino al giorno di Natale, visto che era l’unico dolce presente in tavola.

E le carteddate ?

Anche loro hanno una storia antica, di origini greche , in quanto venivano preparate per essere offerte agli Dei. Successivamente con l’avvento della Religione Cristiana sono invece stati attribuiti come doni da rivolgere alla Vergine Maria , infatti la loro forma può ricordare l’aureola dell’arcangelo Gabriele o la forma del cesto che ha accolto il bambin Gesù alla sua Nascita.

Il termine deriva dal greco accartocciare motivo per cui la loro forma è a rotella o a farfalla, ma non abbiamo notizie certe riguardo questo , l’unica prova a testimoniare l’origine antica di questo dolce lo rivela un’opera rupestre ritrovata a Bari, che raffigura delle donne durante la loro preparazione.

Questi dolci fritti nella zona del tarantino sono ricoperti di miele, invece nella zona del barese utilizzano il vin Cotto o il mosto di fichi.

In entrambi i casi, è un dolce che la Vigilia di Natale non manca mai sulle tavole dei pugliesi.

Qui le foto durante la lavorazione nel nostro Laboratorio

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